Guida per riconoscere i tuoi santi

Ho stabilito, giusto quattro giorni fa, che non voglio più invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare (cit.). Ma smettere di fumare, dopo averlo deciso non so quante volte (sono un talento niente male in questo campo) e in un periodo di forti tensioni come questo, non è proprio l’idea più indicata che sarebbe potuta venirmi, ma tant’è.

Al secondo giorno mi si è subito manifestato San Sebastiano sul Palatino, con le sembianze della mia amica C., che , forse credendo di incoraggiarmi (non si è capito però secondo la logica di quale pianeta), mi ha confessato che i primi giorni saranno devastanti. Parole che si sono trasformate in frecce e che hanno perforato la mia ferrea volontà.
Durante il periodo di tempo cha va dalle quarantotto alle novantasei ore - noi tossici scandiamo così il tempo delle nostre astinenze – mi si presenta F. sotto le mentite spoglie della Madonna di Fatima, il quale si è sentito in dovere di profetizzarmi il mio prossimo fallimento.
Poi, al quarto giorno, arriva il mio amico A., novello San Tommaso, che non ci credo nemmeno se ti vedo.
Mia madre ha scomodato Gesù Cristo in persona, invocandolo per la grazia ricevuta. Roba da lacrime di sangue.

Infine l’ammòremio, Santa Francesca Lucana, che ha la pazienza di sopportare il mio nervosismo acutizzato da lancinanti crisi d’astinenza.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai dimentcato il tuo amico P. che, forte delle sue conoscenze psicologiche, ha proposto la "terapia dell'umiliazione". Questa consiste nel ricordarti che:1)hai già fallito una volta 2)non ho più fiducia in te e nella tua forza di volontà 3)sicuramente fallirai ancora 3)se sei così bravo a smettere di fumare come incupi, povera Franca.
Per fortuna che sono psicologo e so le cose giuste da dire. Un giorno mi ringrazierai...

dufresne ha detto...

non l'ho dimenticato, il post è semplicemente precedente all'illuminante conversazione...